CDO
Chi è il chief digital officer ?
Entro il 2021, il lavoro del CDO assumerà un ruolo d’importanza cruciale al pari dell’ IT, delle business operation, delle risorse umane e dell’area finanziaria nel 75% delle grandi imprese.
– Gartner
In tutto il mondo, poche persone molto competenti stanno guidando le migliori aziende nella sfida digitale.
Cosa fa il Chief Digital Officer?
Il Chief Digital Officer (CDO) o il Chief digital information officer (CDIO) è una persona che aiuta un’azienda, un’organizzazione o un ente pubblico ad affrontare la trasformazione digitale, utilizzando le nuove tecnologie e i big data per raggiungere più rapidamente obiettivi di miglioramento e crescita aziendale. Si tratta di un manager con una lunga esperienza nel proprio settore, che vede nel digital la sfida da vincere per portare l’azienda ad un livello superiore di efficienza, rapidità di risposta alle esigenze del mercato ed esperienza degli utenti che interagiscono con essa.
Responsabilità
Le responsabilità di un CDO sono varie e possono evolversi con l’evolversi del business digitale. Non si tratta solo di un esperto digitale, ma piuttosto di un manager con pluriennale esperienza nel proprio settore, consapevolezza del business model, con forti capacità multidisciplinari e di leadership, solide basi di project management, consumer service, ICT, HR, marketing, vendite, che possa guidare l’azienda nella digital transformation, pianificandone obiettivi, strumenti e tempistiche.
La digital transformation non riguarda solo l’uso di determinate tecnologie, ma comporta prima di tutto un vero cambiamento culturale all’interno dell’azienda, a partire dalle persone che la compongono e che lavorano per essa.
La più grande responsabilità di un chief digital officer rimane quella di guidare l’azienda nella
trasformazione e accompagnarla nell’adozione degli strumenti giusti e dei processi migliori per incrementare l’efficienza e ottimizzare le strategie di business.
Skills
Trattandosi di una figura relativamente recente, non esiste una definizione precisa delle competenze necessarie per diventare chief digital officer, ma sicuramente quelle che seguono sono caratteristiche che non possono mancare:
Dove gli altri vedono un grande ostacolo, un buon CDO vede una grande opportunità!
Esperienza nel settore dell’industry di riferimento
Capacità di management
Leadership
Attenzione alla customer experience e all’usabilità
Relazione e gestione delle risorse umane
Competenze consolidate nelle sales
Multi-channel strategist
Nozioni di digital marketing
Capacità di definizione delle KPI
Approccio multidisciplinare
Curiosità verso nuovi strumenti
Autorevolezza e capacità di coinvolgimento
Capacità di cogliere le sfide
Sempre più aziende stanno cercando un Chief Digital Officer per guidare la digital transformation.
CDO: IL MANAGER DEL CAMBIAMENTO
Trasformazione digitale o trasformazione culturale? Il manager è l’ago della bilancia
Leggi l’articoloChi è il CDO e info sulla Community
This statistic shows the worldwide percentage of companies with chief digital officers (CDOs), as of 2016, by industry. As of that time, insurance companies were the most likely to have a chief digital officer with 35 percent of companies reporting they had a CDO. (Statista.com)
Quali aziende dovrebbero avere un CDO?
All’inizio della trasformazione digitale, le prime aziende ad introdurre questa figura manageriale sono state le più visionarie e digital oriented, ma oggi che la trasformazione digitale è già in atto, nessun settore è escluso e ogni industry può trarre beneficio dall’introduzione di una figura che sappia orchestrare e coordinare i diversi attori necessari al cambiamento.
Nel grafico che segue alcuni dati relativi alla percentuale di aziende che hanno già un CDO nel proprio organico, suddiviso per settori.
E se alcuni settori sembrano meno coinvolti in questo processo o non compaiono nel grafico, un buon CDO vedrebbe in questa “mancanza” un’ottima occasione per penetrare in nuovi mercati e portare il cambiamento necessario.
Quale approccio deve avere un CDO all’inizio della sua mission?
Un buon CDO non imporrà l’utilizzo di determinati strumenti in modo repentino, ma al contrario, cercherà prima di conoscere e analizzare le abitudini dei team di lavoro, i loro processi, e solo in un secondo momento introdurrà gli strumenti utili al miglioramento di questi ultimi in modo graduale, accompagnando le persone nella trasformazione e facendo percepire loro i vantaggi di utilizzare i nuovi sistemi. Solitamente per portare a termine questo processo, il CDO deve riuscire prima di tutto a coinvolgere i collaboratori, con una mission condivisa, una leva emotiva. Cambiare abitudini e approccio metodologico, affrontando una curva di apprendimento per strumenti nuovi è molto difficile. Bisogna quindi fare squadra e “lottare” per vincere una sfida insieme, affrontare gli ostacoli e uscirne vincitori. Il modo migliore per farlo è motivare i collaboratori con una “missione superiore”. Un buon aiuto può venire dagli opinion leader che influenzeranno gli altri nell’adozione o meno dei nuovi processi. Quindi bisogna coinvolgere questi influencer nel cambiamento culturale interno all’azienda, e seguire il processo in modo che venga allargato a tutto il team.
Solo quando il processo culturale interno sarà abbracciato da tutti, sarà possibile affrontare il cambiamento esterno, utilizzando tutti gli strumenti necessari al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalla roadmap del CDO.
Nel grafico che segue alcuni dati relativi alla percentuale di aziende che hanno già un CDO nel proprio organico, suddiviso per settori.
Quale ruolo ricopre il CDO in azienda?
Il chief digital officer può essere un manager interno all’azienda o una figura esterna che si inserisce alla guida del cambiamento solo in modo temporaneo, finché la sua missione non è arrivata al termine, per poi spostarsi in una nuova azienda e portare il cambiamento anche lì. In ogni caso il ruolo del CDO all’interno dell’azienda deve essere abbastanza vicino al CEO in modo da avere piena fiducia degli apparati dirigenziali e poter portare a termine la sua mission in autonomia e con il budget necessario al raggiungimento degli obiettivi. Può trattarsi, a volte, di un vero e proprio team messo a disposizione del CDO per assolvere i task necessari: un gruppo variegato composto di tecnici, visionari, sperimentatori e abitudinari, in modo da prevenire eventuali intoppi e andare dritti verso gli obiettivi.Solo quando il processo culturale interno sarà abbracciato da tutti, sarà possibile affrontare il cambiamento esterno, utilizzando tutti gli strumenti necessari al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalla roadmap del CDO.
Nel grafico che segue alcuni dati relativi alla percentuale di aziende che hanno già un CDO nel proprio organico, suddiviso per settori.
Quanto guadagna un CDO?
Considerato l’alto grado di responsabilità, esperienza e preparazione richiesta, molte fonti autorevoli concordano sul fatto che i Chief Digital Officer sono attualmente tra i profili meglio retribuiti sul mercato.
Ad esempio il Sole24Ore parlava già nel 2016 di una retribuzione annua lorda di 50 – 60.000 €, ma assicurano “L’asticella iniziale di 50mila-60mila euro lordi può salire fino a picchi di 90mila euro dopo i primi 10 anni di esperienza” nel caso dei Chief Technology Manager.
Oggi si parla di cifre che vanno dai 90 ai 150.000€ per i profili più qualificati, e stiamo parlando dei profili più ricercati e retribuiti del 2018.
La Community dei CDO
La community dei CDO è un percorso di formazione costante e di confronto per acquisire skill e competenze utili per ricoprire questo importante ruolo.
Ogni membro ha accesso ad una serie di benefit tra cui:
– accesso al portale riservato
– webinar settimanali
– accesso alle serate in presenza mensili
– documenti, proiezioni, tool
– supporto costante
– confronto diretto con altri CDO
Ai contenuti hanno accesso anche i Digital Tailor, i Project Manager incaricati di realizzare l’operatività studiata dal Chief Digital Officer.